Respirazione, la base della qualità di vita

La qualità della nostra vita è intimamente collegata alla qualità della nostra respirazione. Questa ha il potere di alterare i nostri battiti cardiaci, le nostre emozioni, i nostri stati di coscienza. Quindi, con una buona qualità respiratoria, possiamo ridurre l’ansia, produrre serotonina e concentrarsi meglio. Visto che nei corsi degli anni la vita adulta ci induce a perdere la qualità della nostra capacità aerea, quando ci rendiamo conto, dobbiamo fermare tutto e rimpararla. Facciamolo adesso, allora!

Caratteristiche basilari della respirazione

Tutto nel Metodo De Rose proviene dalla sapienza millenaria dei maestri indù. Ed è così, conseguentemente con le tecniche respiratorie. La rieducazione basica ci insegna a:

  • rendere cosciente l’atto di respirare;
  • respirare usando soltanto le narici;
  • utilizzare tutta la capacità polmonare;
  • approfondire il processo;
  • rallentare il processo e
  • silenziarlo.

Rendere cosciente l’atto di respirare

Ammettiamolo che la respirazione è l’azione vitale più importante della nostra vita, perché senza respirare non siamo in grado di fare niente. La prima rieducazione consiste in riprendere la coscienza di questo atto.

Respirare usando soltanto le narici

La respirazione dev’essere esclusivamente nasale, dobbiamo inspirare ed espirare soltanto con il naso. La bocca riposa chiusa e rilassata. Questo cambiamento ci fa guadagnare più serenità mentale e alza il livello del benessere chimico dell’organismo.

Utilizzare tutte e tre parti dei polmoni

Immagina che hai un smartphone ma, ogni volta che devi caricarlo, lo fai soltanto fino al 10% della capacità della batteria. È proprio questo che facciamo col nostro corpo! Il nostro apparato respiratorio è diviso in tre parti: bassa, media e alta. Un neonato, per default, respira ampiamente, con tutta la sua capacità. Dopo aver perso questa respirazione profonda nel corso degli anni, cominciamo ad utilizzare soltanto un esiguo percentuale della nostra disponibilità (circa 10%). Adesso è il momento de riprendere la nostra reale potenzialità. 

  1. Dobbiamo recuperare la respirazione bassa, anche chiamata addominale, che corrisponde a 60% della nostra capacità, espandendo bene l’addome verso fuori all’inspirare.
  2. Dobbiamo recuperare la respirazione media, anche chiamata toracica o intercostale, che corrisponde a 30% della nostra capacità totale, proiettando bene le costole verso i lati all’inspirare.
  3. Finalmente, aggiungiamo la solita respirazione alta, anche chiamata pettorale o clavicolare, che corrisponde a 10% della nostra capacità totale, espandendo il petto verso l’alto all’inspirare.

Approfondire la respirazione

Utilizzare la parte bassa, media e alta non implica necessariamente in fare una respirazione profonda. Per approfondirla, dobbiamo utilizzare tutte e tre parti fino alla fine, inspirando appieno. Adesso sì, ossigeniamo molto di più i nostri muscoli e organi interni, principalmente il cervello. Un cervello ossigenato è uno strumento potentissimo di ragionamento e associazioni neurali per affrontare le sfide professionali e della vita.

Rallentare il processo

Cambiare la respirazione trasforma positivamente le nostre emozioni e il nostro benessere. Farla più lenta ci porta più concentrazione. Per rallentarla, possiamo cominciare ad imparare ad aggiungere ritmo nella nostra tecnica.

Respirare con ritmo

Contare un tempo, vuol dire che questo tempo è l’unità minima nella relazione tra inspirazione, ritenzione, espirazione. Questa unità di tempo può essere di un secondo, due, tre, ecc. Due tempi significa che in questa fase la durata è il doppio della prima, che serve da parametro. Perciò, una tecnica con ritmo 1-2-1 consiste in inspirare durante un tempo (diciamo, tre secondi), trattenere l’aria nei polmoni per due tempi (quindi, sei secondi), espirare in un tempo (in questo caso, tre secondi) e non trattenere senza aria nessun tempo, visto che non è stato indicato per questo pránáyáma. Questo è il ritmo migliore per i principianti che hanno già un po’ di pratica. Principianti senza pratica del DeRose Method si devono dedicare a respiratori senza ritmo.

Silenziare tutto

Silenziare l’atto respiratorio è l’ultima azione per tranquillizzare la mente e il cuore affatto. Dobbiamo respirare senza nessun rumore. Zero! Silenzio assoluto all’inspirare e all’espirare.

Allora goditi il benessere

Benissimo! Adesso è il momento di godere il benessere che proviene dall’applicazione di tutto questo che hai imparato. Adesso sarà più facile lavorare, praticare sport e fare qualsiasi altra cosa.

Sicuramente, il piacere sarà più che raddoppiato se vieni a fare una lezioni del Metodo De Rose.

Gruppo felice pratica il Metodo De Rose, DeRose Method, e respirazione al Parco Sempione, luglio 2017.
Respirare all’aria aperta nei parchi è ancora meglio. Lezione aperta del Metodo De Rose al Parco Sempione, 9 luglio 2017.

Cosa viene dopo?

Dopo l’assimilazione e l’allenamento di tutto questo, il prossimo livello sarà imparare i pránáyáma, le tecniche respiratorie yôgi. A questo punto, l’obbiettivo diventa più che soltanto respirare bene, bensì allargare la quantità di energia e vitalità dell’organismo e, ulteriormente, rendere più facile l’allenamento della meditazione.

Pranayama, tecnica dello Yoga
Praticante del Metodo De Rose fa pránáyáma, la tecnica millenaria indù.

Ti è piaciuto quello che hai imparato? Abbiamo molto di più ad insegnarti. Contattaci per cominciare subito la tua pratica del DeRose Method! Scrivici a montagna@DeRoseMethod.org e preparati per sollevare il tuo livello di benessere!

Alex Montagna